Che cosa sono i
farmaci generici?
Secondo la
definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, i farmaci generici sono
medicinali bioequivalenti alle specialità da cui derivano e quindi
perfettamente interscambiabili. Si tratta di medicinali il cui principio attivo,
già ampiamente utilizzato in terapia, non è più coperto da brevetto.
In altre parole,
alla scadenza del brevetto di una specialità, le officine farmaceutiche possono
riproporla e registrarla in Italia come "farmaco generico" a
condizione che, rispetto alla specialità di riferimento:
- contenga la
stessa quantità e qualità di principi attivi (sono ammesse solo piccole
variazioni negli eccipienti);
- risulti
bioequivalente farmacologicamente e cineticamente (quindi uguale per
assorbimento, livelli ematici, permanenza in circolo ed eliminazione);
- sia
sovrapponibile per efficacia clinica;
- venga
commercializzato senza marchio, con il nome del principio attivo seguito dal
nome dell'Azienda, a un prezzo inferiore di almeno il 20%.
Il farmaco
generico, oltre ad avere i requisiti di cui sopra, deve superare gli stessi
controlli di qualsiasi altro medicinale prima di ottenere l'autorizzazione alla
commercializzazione da parte del Ministero della Sanità e deve essere messo a
disposizione del medico in farmacia.
Per tutti questi
motivi, il farmaco generico garantisce la stessa qualità ed efficacia della
specialità di riferimento a un prezzo minore.
Chi
li prescrive?
I
farmaci generici possono essere prescritti solo dai medici, con le stesse
modalità dei farmaci tradizionali:
-
mediante
ricetta S.S.N. per quelli di classe A;
-
mediante
ricetta "bianca" (ripetibile, non ripetibile ecc.) per quelli di
classe C con obbligo di prescrizione.
Quali
vantaggi offrono?
Il
principale vantaggio offerto dai farmaci generici consiste nel consentire al
medico di praticare la terapia con i principi attivi che ritiene più efficaci e
che è solito utilizzare, a un costo ridotto di almeno il 20%.
Ciò
li rende notevolmente interessanti sia per la spesa pubblica, quando i farmaci
sono a carico del S.S.N., sia per il cittadino quando deve pagarli direttamente
(farmaci di classe C e soggetti a nota).
Il
risparmio derivante dall'uso dei farmaci generici consente di inserire in classe
A, a totale carico delle Stato, farmaci innovativi, ma costosi, altrimenti
non inclusi per motivi di budget.
Inoltre,
il generico di classe C rappresenta un vantaggio diretto per il paziente, in
quanto gli consente di risparmiare almeno il 20% di quanto spenderebbe per la
corrispondente specialità in commercio.
Qual'
è la diffusione del farmaco generico in Europa?
Ecco
un breve riepilogo della diffusione dei farmaci generici negli altri principali
Paesi europei:
E'
il mercato al primo posto in Europa per numero di prescrizioni di farmaci
generici. Già nel 1994 la diffusione del generico era pari al 42% del mercato
a quantità e ad oggi i medici inglesi prescrivono un farmaco su due come
"generico".
Anche
qui il farmaco generico ha avuto un forte sviluppo fin dai primi anni '80
raggiungendo una quota sul totale della spesa farmaceutica pari a circa il 40%
delle prescrizioni.
Già
nel 1996 i generici rappresentavano oltre il 10% del mercato a valori e oggi
hanno raggiunto quasi il 30%.